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12 Luglio 2021

CAREN - Molto più di un semplice centralino, è un progetto sperimentale di intelligenza artificiale

Vi presentiamo una nuova sperimentazione al quale ConsorzioIT sta lavorando da tempo: l’assistente virtuale CAREN.

CAREN è un assistente virtuale telefonico con voce femminile che risponderà al telefono e gestirà le richieste che le verranno sottoposte.
Qual è la particolarità di CAREN?
Una delle caratteristiche più importanti di questo progetto è che è basato su algoritmi di intelligenza artificiale: CAREN è stata “istruita” con nozioni di base ma è solo sulla base dell’esperienza, e quindi delle varie telefonate che riceverà, che aumenterà le proprie competenze e la propria abilità di gestire le richieste che riceverà.
Caren sarà in grado di rispondere anche a domande non previste e svilupperà la propria intelligenza cercando di individuare la soluzione migliore.

Quando chiamerete Consorzio.IT, CAREN ascolterà la vostra domanda (informazioni, assistenza tecnica, assistenza per le gare ecc...) e riconoscerà qual è l’ufficio più indicato a gestire la richiesta e ve lo passerà, oppure potete chiedere di parlare direttamente con un ufficio o una persona specifica.

Sostituirà i classici centralini con la “selezione ad albero” (premi 1, premi 2 ecc).

Si tratta di un progetto sperimentale che Consorzio.IT ha deciso di sviluppare e di seguire per sfruttare la tecnologia più evoluta, l’intelligenza artificiale.
L'intelligenza artificiale è un insieme di tecnologie differenti che interagiscono per consentire alle macchine di percepire, comprendere, agire e apprendere con livelli di intelligenza simili a quelli umani.
L’obiettivo è quello di migliorare il servizio al cliente e portarlo verso un’esperienza unica e personalizzata.

CAREN risponderà in test alle chiamate a partire da MERCOLEDI’ 14 LUGLIO.
Vi chiediamo di collaborare al fine di garantire la migliore assistenza possibile.

12 Luglio 2021
6 Luglio 2021

Vivere, lavorare e prosperare in un mondo multigenerazionale

Ogni generazione vede il mondo in modo diverso: un membro della X Generation parla di ‘lavoro e merito’; un Boomer parla di ‘carriera ed esperienza’; un millennial considera determinante il ‘fattore tempo’; per le nuove generazioni la competenza non è più un elemento strategico per riconoscere la leadership, eppure gli obiettivi sono comuni a saperli vedere. 

Continua il ciclo di incontri organizzati da Consorzio.IT S.p.a. con gli amministratori per confrontarsi sulle nuove tematiche. Dopo il primo incontro sull’identità digitale e il mondo dei pagamenti, il secondo dedicato allo smartworking, il terzo   affronta i temi generazionali. 

Conoscere i dati demografici e il loro impatto nella vita  quotidiana e lavorativa, riconoscere i tratti generazionali nei  comportamenti e nelle scelte delle persone è una delle  competenze strategiche da acquisire per imparare a guardare  lontano. 

L'incontro è riservato ai comuni soci di Consorzio.IT e si terrà giovedì 8 luglio alle 17.30; al termine dell’evento si aprirà un momento di confronto tra gli amministratori.

Questi momenti allargano la visione amministrativa che ai giorni nostri assume sempre di più un ruolo chiave nella crescita della società.

Interviene la Dott.ssa Isabella Pierantoni

Futurist, Founder@GenerationMover

 

6 Luglio 2021
28 Giugno 2021

Collegato il Primo Comune alla FTTH dedicata - velocità sorprendente

Ecco i frutti del lavoro di questi ultimi anni: collegato il Comune di Quintano, primo fra i comuni cremaschi ad attivare la Banda Ultra Larga dedicata. Il Comune è passato da 4 Mbps Simmetrici ai 940 Mbps simmetrici, si parla di quasi 250 volte la banda precedente!

Per gli enti pubblici, a differenza dei privati, la fibra è dedicata e non condivisa con il resto degli utenti, quindi ancora più performante.

A breve verranno attivati anche il Comune Di Annicco, Comune di Casaletto Ceredano e il Comune di Ripalta Cremasca che hanno già ordinato l’attivazione della Fibra per il Municipio.

Ora che la banda internet non è più un vincolo, si aprono per gli enti nuovi scenari di fruizione di servizi sia per le sedi del municipio che per i cittadini!

28 Giugno 2021
28 Giugno 2021

“Infornata” di giovani nella PA: le azioni per non disperdere valore e competenze

“Infornata” di giovani nella PA: le azioni per non disperdere valore e competenze

Mai come adesso alla pubblica amministrazione italiana servono giovani preparati e motivati, per poter mettere a terra il PNRR. Ma come attrarre i millennials? E come permettere loro di crescere e fare carriera senza essere fagocitati in una macchina così lenta e monotona? Ecco quello che serve

Quali azioni si potrebbero attuare per rendere la PA più giovane, innovativa, efficace e pronta al cambiamento? Per capirlo, abbiamo provato ad analizzare la situazione in entrata, in permanenza e in uscita dalla PA.

Prima di addentrarci nel dettaglio, però, consentiteci una piccola digressione cinematografica per inquadrare meglio l’argomento della nostra riflessione che, a nostro avviso, può essere riassunto in una famosa frase di Star Trek: “Siamo i borg, la resistenza è inutile”.

Il rischio per la PA attuale, infatti, è che riceva un’iniezione di giovani che vengano progressivamente assimilati, come facevano i borg (mezzi esseri biologici e mezze macchine) prendendo il meglio dalle culture che incontravano, piegandole al loro volere e potere.

Così la PA, se non strutturalmente cambiata, sarà in grado di assimilare, grazie alla sua dirigenza burocratica, i millenials e in generale i giovani che vi entreranno. Sarà il ministro Renato Brunetta — che del capitale umano ha fatto il suo vessillo — il nuovo Comandante Picard della PA? Dovrà trasformarsi in Locutus prima di poter diventare il terminatore dei “buro-borg”?

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28 Giugno 2021
24 Giugno 2021

Web Analytics Italia, così la PA può migliorare i propri servizi: come funziona e a cosa serve

Web Analytics Italia, così la PA può migliorare i propri servizi: come funziona e a cosa serve

Web Analytics Italia offre le statistiche in tempo reale dei visitatori dei siti della Pubblica Amministrazione, fornendo agli operatori dei report dettagliati. Perché si tratta di un importante passo avanti per il miglioramento dei servizi e dei siti pubblici.

Da qualche giorno, dopo la fase di sperimentazione, è online la versione stabile di Web Analytics Italia, promossa da AGID.
Indice degli argomenti

  • Cosa è Web Analytics Italia e a cosa serve
  • Cosa si può fare sul sito di web analytics Italia
  • Come si entra nel servizio

Cosa è Web Analytics Italia e a cosa serve

La piattaforma Web Analytics Italia offre statistiche in tempo reale e report dettagliati sul comportamento delle persone sui siti delle Pubbliche Amministrazioni registrate. È un importante passo avanti per permettere la verifica dell’utilizzo reale dei siti della PA.
È infatti non raro che le PA si prodighino nel realizzare servizi o siti che poi non vengono utilizzati. Prenderne atto può aiutare in diversi modi:

  • a capire se ci sono errori di progettazione:
  • potrebbe essere che ci siano errori per cui il sito non è utilizzabile come ci si aspettava, oppure a un certo punto ci sia un intoppo per cui non si riesce a proseguire, oppure le ricerche mostrino che le persone non trovano i contenuti;
  • a capire se ci sono errori di comunicazione:
  • ad esempio, le persone banalmente non sanno che esiste il sito, non è linkato correttamente sui siti istituzionali, alcune pagine danno errore di raggiungibilità od altro;
  • a capire se il servizio serve ancora:
  • se non viene usato e non ha i problemi di cui sopra, forse il servizio non è efficace e il canone di utilizzo può essere riutilizzato per altri servizi più utili o per reingegnerizzare la soluzione o cambiarla.

Cosa si può fare sul sito di web analytics Italia
Sul sito di Web Analytics Italia si può:

  • Aderire al progetto;
  • si entra con Spid si inserisce i siti che si vuole monitorare
  • si preleva il codice di tracciamento
  • lo si inserisce nelle pagine del sito che si vuole monitorare
  • viene verifica che tutto funzioni correttamente
  • si vedono gli analytics (le statistiche)
  • Analizzare come le persone usano i siti della PA (lo vedremo dopo)
  • Consultare la guida operativa;
  • Chiarire i tuoi dubbi nella sezione Domande frequenti.

Prima di aderire si può sperimentare in totale sicurezza le potenzialità della piattaforma sull’ambiente di prova.
I dati aiutano a progettare siti e servizi migliori a misura di utente.

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24 Giugno 2021
8 Giugno 2021

Riuso: come e perché usarlo per rinnovare la PA

Riuso (di buone pratiche e di software): come e perché usarlo per rinnovare la PA

Di riuso si parla da anni, spesso peraltro confondendo riuso con open source. Cerchiamo di capire come il riuso va declinato per renderlo utile per il cambiamento che la PA dovrà affrontare grazie anche alle risorse del PNRR e della programmazione 2021-2027.

Di riuso si parla da anni, spesso peraltro confondendo riuso con open source. Cerchiamo di capire come il riuso va declinato per renderlo utile per il cambiamento che la PA dovrà affrontare grazie anche alle risorse del PNRR e della programmazione 2021-2027.

Partiamo dallo stato dell’arte:

  • AgID promuove il riuso di soluzioni nella PA, in particolare grazie alle Linee guida di acquisizione e riuso software della PA
  • AgID ha realizzato un centro di competenza adatto allo scopo, esiste un catalogo delle soluzioni a riuso per la PA, in cui sia PA che aziende private sono invitate a pubblicare il proprio software.

E proseguiamo con i concetti di base:

  • Con il termine “riuso” di un software si intende l’insieme delle attività che consentono il suo utilizzo in un contesto diverso da quello per cui è stato originariamente sviluppato. Secondo il Codice dell’Amministrazione digitale, il software in riuso è esclusivamente quello:
    • rilasciato con licenza aperta da una pubblica amministrazione
    • pubblicato sul portale nazionale del riuso (Developers Italia)
  • Le “Linee guida per acquisizione e riuso software PA” sono adottate in attuazione dagli articoli 68 “Analisi comparativa delle soluzioni” e 69 “Riuso delle soluzioni e standard aperti” del Codice dell’amministrazione digitale.

In pratica, alla PA è richiesto di:

  • investire su soluzioni con licenza aperta, anche se i costi dovessero risultare maggiori rispetto ad acquisire una soluzione proprietaria (i risparmi si avranno comunque dalla condivisione della soluzione con altre amministrazioni e dal “fare sistema);
  • rilasciare gli eventuali miglioramenti ed evoluzioni sul portale nazionale del riuso;
  • giustificare con un atto pubblico l’eventuale acquisto di software proprietario, qualora la soluzione con licenza aperta sia impossibile da utilizzare, anche attraverso adattamenti ed evoluzioni.

In particolare per il PNRR e pianificazione europea 2021-2027, il riuso può assumere due declinazioni:

  1. riuso di software
  2. riuso di buone pratiche

Vediamo prima il secondo punto e poi il primo in dettaglio, in modo da capire come possono funzionare.

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8 Giugno 2021
26 Maggio 2021

La collaborazione tra enti come strategia per una PA che faciliti la soluzione dei problemi

Andrea Tironi, di Consorzio.IT (società in-house e centro di competenza territoriale per i Comuni soci del territorio cremasco) mette in evidenza due priorità per la digitalizzazione e lo sviluppo dei territori: un’infrastruttura adeguata (senza la quale non si può fare niente) e la possibilità di fare scelte consapevoli a partire dai dati. Ma soprattutto sottolinea la necessità di “lavorare insieme per cambiare”, per dare vita a una PA che sia soggetto facilitatore, che trovi soluzioni ai problemi invece di porre ostacoli, che sappia usare il pensiero laterale

25 Maggio 2021

“Le infrastrutture sono i tubi nei quali deve passare l’acqua e l’acqua sono i dati, il bene più prezioso”, con questa metafora Andrea Tironi spiega in questa intervista quali sono secondo lui le priorità per la digitalizzazione e lo sviluppo dei territori: infrastrutture, quindi banda larga, e disponibilità di dati per prendere decisioni e fare scelte consapevoli. Andrea Tironi lavora in Consorzio.IT, società in-house e centro di competenza territoriale per i Comuni soci del territorio cremasco, che svolge azioni di consulenza e progettazione di infrastrutture a sostegno degli enti locali. Consorzio.IT fornisce anche hardware, software e assistenza sistemistica, ma si concentra sull’obiettivo di diventare per i Comuni un punto di riferimento per tutti gli aspetti informatici.

La banda ultralarga come base di partenza
“Senza banda ultralarga non si fa niente – sottolinea Tironi –. Noi ci siamo posti come interlocutore unico per tutti i comuni con Openfiber, il progetto è a buon punto e questo ci ha permesso di estendere il più possibile la banda ultralarga ad aziende e territori. Nell’ultimo anno e mezzo anche la PA ha capito che deve fare un salto e c’è stata una grande richiesta di tecnologie, che sono uno strumento per risolvere tanti problemi ma da sole non bastano”.

Imprese, PA e territorio: l’importanza di lavorare insieme
Le tecnologie non bastano perché si deve partire dall’analisi dei processi.
“È necessario analizzare tutte le procedure presenti negli enti locali per capire quali semplificare, quali migliorare, quali eliminare. In questo periodo, per esempio, i comuni ci hanno chiamato soprattutto per le esigenze legate allo smartworking, ma anche questo richiede di rivedere i processi”.
“In questi mesi abbiamo cercato di fare più rete non solo con i Comuni ma anche con il privato. Pubblico e privato sono davvero in un momento in cui possono lavorare insieme perché hanno gli stessi problemi. Temi centrali per entrambi sono le competenze digitali e i problemi organizzativi”.

Competenze e nuove risorse nella PA
“Nella PA a volte mancano le energie, perché mancano i giovani, a volte le competenze. Dobbiamo attrarre i talenti, cosa che al momento la PA non riesce a fare, soprattutto la PA locale”, sottolinea Tironi che aggiunge: “Va bene fare entrare nuove persone con competenze tecnologiche e manageriali, ma poi bisogna metterle davvero in condizione di lavorare per generare cambiamento, altrimenti non serve a niente”.

La PA come facilitatore
La PA deve essere un alleato dell’impresa e del cittadino, deve aiutare a trovare le soluzioni non sollevare problemi, non può svolgere solo un ruolo di controllore e verificatore che sia tutto compliance. Deve capire come rendere il processo facile e quindi stare al fianco di cittadini e imprese.
La spinta a lavorare insieme deve avere proprio questo obiettivo finale: cambiare la PA, farla diventare soggetto facilitatore per raggiungere una soluzione. Questo si può fare grazie alla collaborazione tra i diversi enti e tra questi e il territorio e grazie a un cambio di mentalità, che introduca il pensiero laterale per risolvere i problemi.

ARTICOLO 

 

26 Maggio 2021
25 Maggio 2021

Assinter Academy

Consorzio.IT anche quest'anno partecipa ad #Assinter #Academy, evento organizzato da Assinter Italia.

La nuova edizione prevede 4 pillar formativi (#Digitalizzazione e #innovazione della #PA, Rivoluzione verde e #sostenibilità ambientale, #eHealth, Management delle Società IT in house) ed è iniziata con una lectio magistralis di apertura il 17 maggio scorso in cui è stato presentato un focus sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (#PNRR)

Per maggiori info visita il sito: https://www.assinteritalia.it/chi-siamo/profilo

25 Maggio 2021